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Multiplex vs Monosala. Chi vincerà?

23 dicembre 2011 19:45 2 comments

I multisala hanno ormai preso il sopravvento sulle vecchie sale tradizionali. Questa è una constatazione dei fatti che prescinde da ogni giudizio di merito.

Queste gigantesche città del cinema garantiscono posti comodi, riscaldamento sempre acceso in inverno, aria condizionata in estate, proiezioni su schermi giganteschi.

I piccoli monosala invece, sono spesso vecchi, con posti scomodi, ma soprattutto con proiezioni che a volte non sono all’altezza del film che si sta vedendo. Purtroppo non si possono paragonare le visioni in digitale che vengono fatte nei multiplex, a quelle dei monosala, che soffrono i fuori fuoco con le bande nere ai lati perché lo schermo non viene usato per intero.

Negli ultimi anni, la politica del “pesce grande che mangia il più piccolo” si è diffusa a macchia d’olio in molte città d’Italia.

Questo può essere un bene per certe aspetti, (quelli puramente tecnici), ma può anche essere un danno. Da un punto di vista degli incassi, infatti, sono molto superiori quelli nei vari cinecity rispetto alle salette di periferia. Questo sicuramente porta ad una dura sopravvivenza i cinema raccontati, e fatti vedere, in film come “Nuovo Cinema Paradiso” o “Splendor”.

Nei nuovi cinema, da una parte abbiamo i film d’autore, dove lo spettatore indubbiamente si gode di più la visione, (basti pensare a Melancholia, dove gli effetti sonori di una sala nuova non sono minimamente paragonabili a quelli di una obsoleta), ma dall’altra abbiamo anche molti film commerciali, o meglio, molte opere per la massa, come “I soliti idioti” e i vari cinepanettoni.

Naturalmente questi film non verrebbero mai proiettati nelle sale d’essai, ma solo nei multisala, dove orde di mangiatori di popcorn e hot dog fanno a gara per aggiudicarsi il posto migliore.

Si è creato dunque un muro. Da una parte gli snob, che non si abbasseranno mai ad andare in un multisala e dall’altra, invece, la massa alla quale non importa nulla del vero cinema e delle vere emozioni.

Qual’ è la soluzione? È molto difficile dare una risposta.

Sicuramente in entrambi gli schieramenti ci dovrebbe essere più tolleranza. Gli snob dovrebbero appunto “abbassarsi” ad andare, o meglio provare, a vedere un film nel multiplex, e i frequentatori più assidui dei cinecity, dovrebbero provare a sedersi nella saletta di periferia. Uno scambio di esperienze che farebbe bene ad entrambi.

Quelli che vanno a vedere “I mercenari” di Stallone dovrebbero anche vedere “Una separazione” di Asghar Farhadi nella sala piccola e così via. In questo modo si abbatterebbe, forse, quel muro che separa le due categorie di fruitori di cinema in maniera così netta.

La massa è esente da tutto questo discorso, tanto andrà sempre a vedere film demenziali, quindi non sono un problema. Quelli che sborsano i loro quattrini per andare vedere questi film non rientrano nella categoria di veri spettatori di cinema, ma piuttosto in quella di “turisti cinematografici”.

Il cinema è cambiato e cambierà sempre di più in futuro. Infondo la questione è molto chiara: i grandi multiplex possono garantire proiezioni in digitale e in 3D, le vecchie sale no.

I gestori di queste ultime, però, non vogliono aprirsi alle nuove tecnologie, fedeli all’integralismo cinematografico che li contraddistingue.

Recentemente è stato molto triste per me, andare in un monosala e vedere il poster di “Pina”, l’ultimo lungometraggio di Wenders. Mi sono chiesto: ma se questi non hanno il 3D come fanno a proiettarlo? Il film infatti è andato solamente nelle sale attrezzate.

Non è mia intenzione fare crociate contro le vecchie sale e non voglio nemmeno dire che nelle città del cinema sia tutto oro, anzi. Bisogna però ammettere che con il passare del tempo queste catene sono diventate superiori a tutte le altre distribuzioni, purtroppo per alcuni e per fortuna per altri.

Il vecchio dovrebbe dunque aprirsi al nuovo, e il nuovo dovrebbe ricordarsi del vecchio.

Il succo è tutto qui, dobbiamo distruggere il muro!

Jacopo Zonca

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2 Comments

  • Ciao Jacopo, come sempre mi complimento con te per l’articolo e come sempre mi trovo in accordo con te su molti punti. L’unico modo per abbattere il muro secondo me sarebbe quello di una fusione, o meglio un assorbimento, da parte dei multisala nei confronti di piccoli monosala i quali potrebbero ricavarsi un loro spazio per la proiezione di film “di nicchia” all’interno della struttura del multisala che offrirebbe tutti i confort ai quali i più sono tanto affezionati (pop corn, bibite, aria condizionata ecc.). Saluti

  • hai ragione… infatti devo ammettere che a Parma, il cinecity prende molti film di questo genere… uno si deve solo sbrigare ad andare a vederli…:)

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