“Ho detto no a Steve Jobs”. La storia dell’inventore di DropBox. (Ludovico Albano)
Drew Houston da ragazzino aveva un sogno. Dirigere la sua società di informatica. Per realizzarlo, ha rinunciato a un’offerta multimilionaria di Steve Jobs. E ha fatto bene. Oggi la sua Dropbox vale 4 miliardi di dollari.
“Alzi la mano chi sa già cosa vuole fare da grande”. Drew Houston ha 14 anni ed è l’unico studente che interviene per rispondere alla domanda di un professore nella sua scuola di Boston. “Voglio dirigere la mia azienda di informatica.”
La stessa frase l’ha ripetuta 10 anni dopo a Steve Jobs che gli offriva 800 milioni di dollari per Drop Box, il servizio che permette di archiviare e condividere documenti, consultandoli da qualsiasi dispositivo (pc, telefono, tablet).
Oggi DropBox è una società che vale 4 miliardi di dollari, ha realizzato nel 2011 ricavi per 240 milioni e conta oltre 500 milioni di utenti. Ma chi è questo ragazzo nominato tra i “30 migliori imprenditori Under 30″ dalla rivista Inc. e che nel novembre scorso ha guadagnato la copertina di Forbes?
Pur non appartenendo alla generazione dei “nativi digitali”, Drew è nato con un computer in mano e ha iniziato ad armeggiare sin da piccolo. “Ho cominciato a programmare all’età di 5 anni” si legge sulla domanda che presenterà 20 anni dopo per ottenere il primo finanziamento a Dropbox. Suo padre è un ingegnere elettrico laureato ad Harvard. Sua madre, bibliotecaria in una scuola, preoccupata per l’eccessivo attaccamento del figlio al computer, d’estate glie lo nasconde per farlo giocare nei boschi del New Hampshine.
Ma a quanto pare non serve a niente. A 14 anni Drew sta già collaudando il suo primo software e, mentre frequenta la scuola, riceve una proposta di lavoro come programmatore in una società che lo paga in azioni. Il suo chiodo fisso è sempre quello: creare la sua azienda. Dropbox, fondata a 25 anni, è la sua sesta startup.
L’idea di DropBox affonda le sue radici all’interno del Mit (Massachusetts Institute Of Technology) di Boston, dove Drew si laurea in Informatica nel 2006.

DropBox è l'applicazione che permette di salvare i propri dati sul web ed accedervi da qualsiasi computer, tablet o smartphone connessi ad internet
“Al Mit c’era una rete informatica che si chiamava Athena” ha raccontato in più occasioni. “Da qualsiasi computer ti collegassi potevi accedere ai tuoi documenti, come se ci fosse una “nuvoletta” che ti seguiva ovunque all’interno del campus. Non dovevi andartene in giro con i fogli né preoccuparti di fare il backup, perché tutti i tuoi documenti avevano il “dono dell’ubiquità”. Ho pensato che qualcuno doveva realizzare la stessa cosa per il resto del mondo.
L’obiettivo di DropBox è infatti quello di permettere a tutti di accedere ai nostri dati ovunque ci troviamo.
Il lampo di Genio arriva a Drew in un momento di grossa difficoltà, è da lì che parte l’idea che avrebbe rivoluzionato completamente la sua vita, finalmente il giorno in cui avrebbe costruito la sua impresa di successo stava per arrivare.
Alla Prossima!
Ludovico Albano









